Obiettivi fotografici: conoscerli da vicino (seconda parte) - Enrico Guerri Fotografo
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Gamma obiettivi

08 Mar Obiettivi fotografici: conoscerli da vicino (seconda parte)

Riprendiamo il discorso dove eravamo rimasti la settimana scorsa, ovvero la prima lezione sugli obiettivi.

Abbiamo scoperto com’è composto un obiettivo all’interno e come è collegato con il sensore.

Siamo arrivati a parlare di quanto lunghezza focale influenzi l’angolo di campo.

 

In questa seconda parte impariamo a conoscere e classificare gli obiettivi.

Questa conoscenza e classificazione è alla BASE per ogni futuro acquisto e per capire ogni tua necessità.

Facendo un paragone con le auto: una Smart è agile nel traffico ma se deve essere la macchina per gli spostamenti di famiglia, è necessario capire meglio la tipologia di auto che ti è necessaria.

Leggere la sigla di un obiettivo

Partiamo da alcune sigle:

  • 18-55 f3.5–5.6
  • 50 f1.4
  • 70-200 f2.8

 

Il primo valore rappresenta la lunghezza focale.

Il secondo valore è contraddistinto dalla lettera ‘f’, seguita da uno o più numeri: indica la luminosità dell’obiettivo ed è chiamata apertura focale.

L’apertura focale (comunemente detta “apertura”) è variata dal diaframma.

 

  • Numero f piccolo -> permette un ingresso di una maggiore quantità di luce (diaframma aperto)
  • Numero f grande -> permette un ingresso di una minore quantità di luce (diaframma chiuso)

 

Hanno apertura focale spesso variabile che solitamente è indicata così: “1:3.5-5.6”.

  • Il primo numero dopo “1:” indica l’apertura massima dell’obiettivo alla minima lunghezza focale
  • Il  secondo numero dopo ‘’1’’: indica l’apertura massima dell’obiettivo alla massima lunghezza focale

 

Quindi ad esempio a 18mm l’apertura è di 3.5, a 55 mm invece è di f5.6. Fra 18 e 55 si passa gradualmente da 3.5 a 5.6.

Gli obiettivi che hanno una apertura massima ‘fissa’ indicata con f1.4 / f2 / f4 etc., invece hanno una apertura costante, indipendentemente dalla loro lunghezza focale.

 

Sul diaframma e sulla apertura focale avremo modo di tornarci con il prossimo argomento, in cui ti parlerò di come influisca sulla profondità di campo.11

Tipi di obiettivi e caratteristiche

Come per le fotocamere anche per le ottiche c’è la distinzione Full Frame ed APS-C: dove NON è indicato niente sono in formato Full Frame.

  • Le ottiche Full Frame sono utilizzabili su APS-C senza perdita di qualità, ma con diverso angolo di campo (a causa del ridotto formato del sensore)
  • Le ottiche APS-C montate su Full Frame invece portano un degrado di qualità ed una rappresentazione parziale della scena

 

Gli obiettivi hanno anche altre suddivisioni, stavolta per tipologia:

  • Grandangolari
  • Fissi
  • Teleobiettivi

 

Vediamo da vicino le caratteristiche, i loro PRO ed i loro CONTRO.

Grandangolari

Hanno una lunghezza focale inferiore a 35mm, ed un angolo di campo ampio (60° -> 180° max)

Dato il loro ampio angolo di campo trovano impiego sopratutto per ritrattare grandi spazi o per avere ampie porzioni di paesaggio.

Tuttavia niente vieta di creare e realizzare foto particolari con i grandangoli, magari dando risalto a qualcosa sulla scena rispetto al resto.

Alle volte vengono utilizzati per foto di moda sfruttando proprio il risalto al prodotto rispetto alla scena nella sua interezza.

 

PRO: esaltano l’effetto dei soggetti in primo piano che sembreranno più grandi rispetto a quelli in secondo piano.

CONTRO: questi obiettivi portano distorsioni di prospettive. Alcune si possono correggere con programmi di fotoritocco, ma MOLTE portano ad errori di allineamento impossibili da correggere.

 

Di seguito puoi trovare un’immagine che rappresenta un grandangolo, in questo caso un Tokina 11-16

Trovi anche una foto da me realizzata usando proprio quel grandangolo.

Nella foto puoi notare il maggiolone bianco degli sposi incastonato con i colori di un bel tramonto dalle colline di Vinci.
Ho sfruttato l’ampio angolo di campo dell’obiettivo per dare rappresentazione ad entrambi i punti di interesse.

 
Fissi

Hanno una qualità molto elevata e forniscono una precisione nei ritratti molto maggiore di altre ottiche. Esistono in varie lunghezze focali, da 8mm fino a 300mm (con angoli di campo variabili in funzione della focale scelta).

Data il range ampio di ottiche il loro utilizzo è trasversale, potrebbe essere quello di un grandangolo, come un ritratto o anche una foto ad un qualcosa di lontano.

Le focali più grandangolari hanno l’utilizzo che ti ho descritto sopra, mentre altre focali come 50, 85, 105 hanno un utilizzo più adatto alla ritrattistica.

Ci sono anche focali come 200 e 300 e vengono utilizzate perlopiù nella fotografia naturalistica o sportiva.

 

PRO: Qualità dell’immagine, sono lenti progettate per avere solamente quella lunghezza focale, con la conseguenza di uno studio più preciso delle lenti interne.

Non avendo escursione ma essendo appunto obiettivi fissi, ti portano a muovere ed avvicinarti/allontanarti rispetto alla scena.

In questo modo sei ‘costretto’ a pensare maggiormente alla composizione la scena. (sulla composizione della scena tornerò con altre lezioni)

I 50mm hanno un angolo simile all’occhio umano (~45°).

Un altro loro vantaggio è che sono MOLTO luminosi, le aperture focali massime sono comprese fra 1.2 e 2.8.

CONTRO: Il vantaggio della lunghezza focale non modificabile si può trasformare anche in uno svantaggio. Ad sempio puoi trovarti in posizione troppo ravvicinata oppure la scena che vuoi fotografare è troppo distante.

Ovvero: nel primo esempio inquadrerai solamente una piccola porzione della scena, mentre nel secondo….un puntino sullo sfondo.

 

Di seguito un immagine di un ottica molto versatile per il suo angolo di campo e con un costo abbastanza accessibile, il Nikon 50mm.

Il 50mm (detto anche 50ino per le ridotte dimensioni) è un obiettivo MOLTO versatile e che è amato ed è stato amato da TANTE generazioni, compresa quella delle macchine analogiche.

Accanto a questa immagine, una mia foto scattata proprio con il 50ino ad Elisa, figurante del Corteo Storico del Comune di Pontassieve.

Teleobiettivi

Il loro tratto distintivo è la lunghezza focale, maggiore di 50mm.

Hanno il notevole vantaggio di ‘avvicinarci’ i soggetti lontani senza muoverci, permettono di dare un maggiore risalto a ciò che abbiamo in primo piano rispetto allo sfondo  e di evidenziare dei dettagli che potrebbe essere impossibile vedere per la lontananza o la difficoltà di arrivare alla scena.

 

PRO: una maggiore lunghezza focale permette di “avvicinare soggetti distanti” ed isolare (tecnicamente ‘staccare’) i soggetti dallo sfondo.

La loro escursione focale evita di dover cambiare obiettivo ad ogni cambio di situazione e ci permette di arrivare a maggiori distanze senza doverci spostare.

CONTRO: Isolare ed avvicinare si ottengono anche grazie ad angolo di campo ristretto (20°-> 5°) può diventare un fattore negativo specialmente su APS-C, perché in questo modo ti perdi una porzione della scena.

Peso ed ingombro dei teleobiettivi sono due variabili da prendere in considerazione: un obiettivo di uso comune come il 70-200 f2.8 ha un peso di ca 1.5kg, portarlo con se una giornata o scattare a lungo con questa lente richiede allenamento.

 

Qua sotto un’immagine proprio del 70-200 Nikon linkato sopra, ed una mia foto fatta con la precedente versione

La foto è stata scattata durante un concerto di Francesco De Gregori.

Il cantautore ha l’abitudine di fumare durante il concerto, e grazie alle luci il fumo ha contribuito a creare un’atmosfera degna di nota.

Zoom

Una categoria di teleobiettivi sono gli zoom, obiettivi che hanno la possibilità di passare da grandangolare a teleobiettivo (e.g. 18-70 / 18-105).

Hanno apertura focale spesso variabile, 1:3.5 – 5.6.

 

PRO: Hanno una buona versatilità e permettono di risolvere una questione annosa per chi viaggia, peso ed ingombri. In commercio si trovano anche obiettivi che vanno da 18 a 300mm, quindi con una lente sola è possibile coprire un range MOLTO ampio di focali.

Molti zoom hanno prezzi accessibili e spesso sono oggetto di offerte delle grandi catene commerciali.

CONTRO: Fra i contro è necessario dire che le ottiche con grande escursione focale non brillano di qualità, abbracciano un range troppo elevato di lunghezze per fornire nitidezza e resa in termini di contrasto.

La loro focale variabile ci pone una serie di compromessi: troppo corto con maggiore apertura, lunghezza corretta ma con minore apertura.

Il discorso è abbastanza analogo per gli zoom entry level, obiettivi di qualità modesta che alla massima lunghezza focale tendono a deteriorare la qualità dell’immagine ai bordi più esterni.

 

Nelle immagini potrai vedere proprio il 18-300 di cui ti davo esempio, ed una mia foto realizzata con uno zoom.

La foto è stata scattata nel 2012 durante l’evento Florens 2012. Da un cerchio in marmo nero, ho ritratto la statua di Dante contornata dai colori caldi dell’alba.

Obiettivi per usi speciali

Fra gli obiettivi per usi speciali possiamo trovare 3 tipologie di obiettivi:

Fisheye: letteralmente ‘occhio di pesce’. Sono ottiche fisse con grandangolare estrema, le cui lunghezze focali sono attorno agli 8-16mm max. Si chiamano in questo modo per la distorisione che danno alle loro foto. L’effetto può essere creativo ma fra un effetto creativo ed una foto banale la differenza è sottile.

Il prezzo di queste ottiche varia dalle poche centinaia di euro alle migliaia, in funzione di molteplici aspetti fra cui la qualità delle lenti e la capacità di messa a fuoco.

Qua una carrellata di immagini reperibili in rete e realizzate con questo tipo di ottica.

 

Decentrabili (o basculanti): sono ottiche fisse, perlopiù grandangolari. Hanno la possibilità di “decentrarsi” rispetto al corpo macchina. In termini pratici tramite dei controlli posto sull’obiettivo possiamo spostarlo verso in alto/basso o verso sinistra/destra. Questo li rende particolarmente adatti ad essere utilizzati in fotografia di architettura, per il poter controllare le distorsioni dovute al dover inclinare la macchina fotografica per realizzare la foto.

Qua alcune immagini reperibili su google.

I prezzi di queste ottiche si aggirano su alcune migliaia di euro dato il loro peculiare utilizzo, le difficoltà costruttive e la nicchia di utilizzo.

Grazie a questo meccanismo è anche possibile creare il cosiddetto effetto Tilt & Shift.

 

Macro: sono obiettivi fissi utilizzati per rendere particolarmente nitidi soggetti a distanza ravvicinata come fiori o animali. Nella fotografia natralistica il diaframma generalmente è tenuto molto chiuso e la macchina è posizionata sul cavalletto.

Molto diffuso per la qualità della resa fotografica è il 105mm, ottica molto utilizzata anche per ritratti.

Queste ottiche hanno prezzi diversi in funzione della lunghezza della lente.

Qua sotto puoi trovare le immagini realizzate a fiori ed animali, potrai apprezzare il dettaglio.

(pensiero personale: ho talmente tanta paura degli insetti che anche vederli in foto ho i brividi lungo la schiena…..)

Termina qua questa lezione sugli obiettivi.

E’ stata una parte lunga ed intensa dopo ti ho spiegato gli obiettivi in modo pratico, partendo proprio dalla loro sigla.

Prima di approdare alla loro differenza e classificazione sono tornato a parlarti di formati del sensore.

Vuoi partire dall’inizio e capire meglio? Leggi la prima parte della mia guida!

Durante la terza parte di questa guida agli obbiettivi fotografici, ti parlerò di come scegliere l’obiettivo e ti darò alcune indicazioni e consigli.
Quindi la foto sotto: quale obiettivo? Grandangolo, zoom, fisso, teleobiettivo……..

 

Obiettivi vari
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About Enrico Guerri

Enrico Guerri, fotografo professionista. Seguo matrimoni, concerti, eventi e spettacoli di danza. Il mio obiettivo cattura i momenti più emozionanti per le persone che fotografo, attimi spontanei e autentici da fissare per sempre.


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