
Come presentare uno spettacolo di danza
I più grandi ballerini non sono grandi per il loro livello tecnico, sono grandi per la loro passione. Martha Graham
Ogni persona ha i suoi motivi per ballare: finalità estetiche, divertimento, sport o stare in compagnia. Qualunque sia la ragione, è una gioia per me raccontare le coreografie attraverso le immagini: amo fotografare gli spettacoli di danza! Le foto sono un ricordo prezioso senza tempo (in particolar modo per i piccoli ballerini), che conserva intatte le emozioni dello spettacolo. È bellissimo osservare i progressi artistici anno dopo anno in preziosi libri fotografici e originali box, i quali uniscono la magia delle foto stampate con la modernità di un pen drive USB.
Il backstage rappresenta la faccia nascosta dello spettacolo di danza ma è parte integrante dello show; per questo è affascinante da raccontare attraverso immagini e parole. Sono andato alla scoperta del backstage di uno spettacolo di danza e ho parlato con Mabel Rita Almeida, docente di danza della scuola LUV Dance Movement, con cui collaboro.
In questo articolo ti racconto cosa ho scoperto.
Vieni con me dietro le quinte!

La ricerca della location per uno spettacolo di danza
Lo spettacolo di danza dura poche ore ma può richiedere anche un anno intero per la sua preparazione. La scelta della location avviene già alcuni mesi prima della messa in scena.
Ci sono elementi importanti che la influenzano, come ad esempio la distanza fra la scuola di danza e il teatro, le strade di collegamento, la vicinanza alle autostrade e i parcheggi presenti in zona. Vengono considerati anche quantità e dimensione dei camerini, spazi aperti sul retro e presenza di un bar per i ballerini e gli spettatori; non ultimo, viene considerata anche la quantità di posti in platea.
Una scuola come la LUV Dance Movement, che porta in scena fra i 100 e i 200 ballerini di tutte le età, ha necessità di una location che permetta ai vari gruppi di danzatori di provare agilmente le coreografie, senza disturbarsi a vicenda.Nella maggior parte dei casi il luogo prescelto è un teatro: un ambiente che genera piacevoli alchimie grazie alla sua struttura, dove la magia creata dall’esibizione si respira già all’entrata.
Il teatro viene noleggiato per l’intera giornata. Non di rado, docenti e allievi preferiscono averlo però a disposizione anche alcuni giorni prima, per fare le prove generali nello spazio reale e posizionare dei segni a terra come “remind” di alcuni passi; in questo modo è possibile anche affinare luci e sound per l’esibizione.
La coreografia di uno spettacolo di danza
Per costruirla occorre un’idea: questa nasce dalla direzione artistica della scuola e, attraverso un lavoro d’équipe organizzato, passa dalla professionalità dei docenti per poi prendere forma grazie alla bravura dei ballerini. Si può ispirare al tema di una favola, musical, film oppure alla fantasia.
Per la preparazione di una coreografia che dura quattro minuti, in genere si inizia tra novembre e gennaio con lo studio dei passi. Il periodo di apprendimento varia in funzione della complessità del tema, della sensibilità dei ballerini e della musica; oltre a imparare la propria parte, i ballerini devono acquisire anche la coordinazione con gli altri per rendere armonico il tutto.
Quando i protagonisti sono bambini, la preparazione può richiedere del tempo supplementare: vanno ascoltati e coinvolti, insegnando loro che sul palcoscenico contano anche i minimi dettagli (come i capelli in ordine o i body ben allacciati).
La scelta delle musiche per uno spettacolo di danza
Bisogna evitare brani scollegati fra loro e con il tema dello spettacolo, oltre a quelli delle pubblicità televisive. Talvolta sono le coreografie stesse a determinare le musiche (capita che ascoltando un brano i passi vengano in automatico); talvolta, a proporle sono gli allievi.
I costumi di scena
Per i costumi di scena è importante lavorare d’inventiva. Spesso ci si rapporta con altre scuole per acquistare vestiti già utilizzati in altri spettacoli, altrimenti ci si rivolge a negozi o sartorie specializzate. Per i bambini, secondo Mabel, la creazione degli abiti può anche essere un’occasione di gioco: ad esempio i piccoli possono divertirsi a decorare un comune body con inserti in gommapiuma o altri particolari, rendendolo così unico.
La gestione degli allievi durante uno spettacolo di danza
È un aspetto non marginale durante le giornate al teatro: adulti, adolescenti e bambini hanno esigenze totalmente diverse ma tutti hanno necessità di provare le coreografie e di prendere una “boccata d’aria”. In questo, il ruolo degli assistenti è fondamentale.
Il giorno dello spettacolo
Fin dal mattino il teatro è denso di atmosfere che si fondono, che amo raccontare attraverso le mie foto. Dietro le quinte c’è l’emozione ed il fremito dei bambini, il chiacchierare e l’ansia dei grandi; ogni spazio disponibile vede un continuo provare e riprovare di passi. I direttori artistici e i docenti appendono scalette ovunque!
Iniziano i preparativi: le ragazze e le bambine si truccano, c’è chi freneticamente va a controllare la scaletta, chi ne approfitta per farsi fare le foto, chi si chiude nel camerino “in meditazione”.
Questo è un ottimo momento per me, nessuno mi nota e riesco a riprendere questi attimi nel modo più naturale, ovvero quello della “diretta”.
La sera dello spettacolo i camerini sono il luogo dove ogni gruppo di ballerini attende il proprio turno, evitando di disturbare il pubblico e chi è sul palco.
I docenti e il direttore artistico organizzano lo spettacolo, tuttavia durante la serata il loro ruolo varia. Alcuni fanno da assistenti e ‘psicologi’ dietro le quinte, altri aiutano il light designer e il tecnico del suono, altri ancora fanno il cambio delle scenografie.
Inizia lo show!

Dietro le quinte c’è un mondo di professionalità diverse che concorrono alla realizzazione dello spettacolo: coreografi, direttori artistici, tecnici del suono, light designer.
I gruppi di ballerini si alternano sul palco. Alcuni con più esperienza sono in scaletta con esibizioni di gruppo e individuali: così gli altri danzatori possono fare il cambio costumi e “respirare”. Arrivati alla coreografia finale…la bellezza di ritrovarsi tutti assieme sul palcoscenico!
Il racconto fotografico di uno spettacolo di danza nasce dietro le quinte, cattura istanti e permette di conservare l’emozione di quel giorno.
Ogni volta che il sipario si apre, non smetto mai di emozionarmi; le mie fotografie nascono da questa magia!
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