
Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze
La Fanfara Carabinieri della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, diretta dal Maestro Ennio Robbio questa mattina si è esibita presso l’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Si è trattato di un concerto svolto per la chiusura del ciclo di conferenze e spettacoli “Firenze oltre le mura”.

Prima del concerto vi è stata una relazione introduttiva del Colonnello Scafuri, ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri; durante il concerto c’è stato un breve saluto da parte del Presidente Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani.
Informazioni sulla fanfara carabinieri
Dalle parole del Maestro Robbio, ho potuto apprendere alcune informazioni sulla “fanfara” carabinieri:
La Fanfara Carabinieri di Firenze nasce nel 1920 in seno alla Scuola Sottufficiali dei Carabinieri, oggi la Scuola Sottufficiali è denominata Scuola Marescialli.
I musicisti in passato erano tutti allievi sottufficiali, oggi invece sono “carabinieri-musicisti”: sono tutti in servizio permanente nella Fanfara, talvolta svolgono anche il normale servizio istituzionale.
La denominazione “fanfara” però è impropria per questo gruppo musicale, è una piccola band che possiede spunti da big band.
La musica è una delle componenti che ha sempre integrato e spronato le attività degli eserciti in tutti i periodi storici. Si ritiene che la musica agisca sulla parte irrazionale del cervello. Grazie a questo zona del cervello, la musica può spingere le persone a compiere gesta eroiche.
Intanto però cerchiamo di goderci questa forma d’arte come un momento di spensieratezza, allegria e divertimento.
Maestro Robbio
(Tratto dal comunicato stampa dell’Arma al comitato organizzatore dell’evento)Il concerto
Il brano di inizio della fanfara carabinieri è stato “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma. Successivamente sono state eseguite musiche di Gershwin, Modugno, Sinatra e Morricone. Il concerto è terminato con l’inno di Mameli.
Durante il brano d’inizio molte persone del pubblico presente si sono alzate in piedi e messe sugli attenti: si tratta di ex carabinieri adesso in pensione, di persone che hanno fatto parte anche della Fanfara carabinieri e attualmente hanno altre vite.
All’inno di Mameli invece il pubblico tutto si è alzato in piedi e messo la mano sul cuore per il sentimento di rappresentanza espresso con quelle note!
L’esibizione ha visto anche 3 carabinieri come primi musicisti, uno di loro ha eseguito una performance un po’ ‘bizzarra’, con un insolito duo di strumenti:
- una vecchia macchina per scrivere Olivetti
- un campanello simile a quelli presenti nei film anni ’50 per chiamare il personale degli hotel
Alla fine sono sempre gli strumenti semplici o le cose di tutti i giorni che ci colpiscono quando vengono usate in un modo creativo. Se ci pensiamo una vecchia macchina per scrivere o un campanello tipo da hotel, quando mai li abbiamo usati in modo “improprio”?
Ecco che il loro utilizzo connota anche una grande creatività e desta stupore.
Dovremmo osservare e imparare i bambini, sotto questo aspetto di creatività sono i migliori maestri!
Cenni storici sulla fanfara carabienieri
Il Corpo dei Carabinieri è divenuto Arma nel 1861, anno dell’Unità d’Italia. Era strutturato in 13 legioni, di cui a Firenze vi era la sesta.
Nel 1866 Firenze era diventata la capitale d’Italia, in quegli anni vi fu trasferito il Comitato dell’Arma dei Carabinieri Reali (l’attuale Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri). A questo trasferimento ha fatto seguito la creazione del Corpo dei Corazzieri, avvenuto sempre nella nostra città.
Il concerto di oggi ha rappresentato un significativo incrocio fra Arma dei Carabinieri e Firenze capitale, è stato come ricordare un frammento di storia italiana e fiorentina e celebrare il 130° anniversario dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
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