
Come si possono distinguere gli obiettivi fotografici?
Per conoscere e distinguere gli obiettivi fotografici partiamo da un paragone automobilistico.
Una Smart è molto agile nel traffico ma è totalmente inadatta se deve essere la macchina per gli spostamenti di famiglia.
Ti serve capire il tipo di auto e l’uso che devi farne!
La stessa cosa vale per classificare gli obiettivi fotografici.
Per gli obiettivi, come per le fotocamere, c’è la distinzione Full Frame ed APS-C: quando non è indicato, sono in formato Full Frame.
Puoi utilizzare le ottiche Full Frame su un corpo macchina APS-C senza perdita di qualità; avrai un diverso angolo di campo (a causa del ridotto formato del sensore)
Invece le ottiche APS-C quando montate su Full Frame portano ad un degrado di qualità ed una rappresentazione parziale della scena.

Tipi di obiettivi e caratteristiche
Gli obiettivi fotografici si possono distinguere per tipologia:
- Grandangolari
- Fissi
- Teleobiettivi
- Zoom
Vediamo da vicino le caratteristiche, i loro PRO ed i loro CONTRO.
Grandangolari
Hanno una lunghezza focale inferiore a 35mm, ed un angolo di campo ampio (60° -> 180° max); trovano impiego soprattutto per ritrattare grandi spazi o per avere ampie porzioni di paesaggio.
Esaltano i soggetti in primo piano quindi puoi anche realizzare foto particolari, ad esempio dando risalto a qualcosa di più vicino sulla scena.
Alle volte vengono utilizzati per foto di moda, nei collant in particolare, sfruttando proprio il risalto al prodotto rispetto alla scena nella sua interezza.
PRO: esaltano l’effetto dei soggetti in primo piano che sembreranno più grandi rispetto a quelli in secondo piano.
CONTRO: questi obiettivi portano distorsioni di prospettive; alcune possono essere corrette in post produzione, ma MOLTE portano problemi impossibili da correggere.
Di seguito puoi trovare un’immagine che rappresenta un grandangolo, in questo caso un Tokina 11-16.
Puoi notare il maggiolone bianco degli sposi incastonato con i colori di un bel tramonto dalle colline di Vinci; ho sfruttato l’ampio angolo di campo dell’obiettivo per dare rappresentazione ad entrambi i punti di interesse.

Fissi
Hanno una qualità molto elevata, alcune di queste forniscono una precisione nei ritratti molto maggiore di altre ottiche.
Esistono in varie lunghezze focali, da 8mm fino a 300mm (con angoli di campo variabili in funzione della focale scelta).
Data il range ampio di ottiche il loro utilizzo è trasversale: potrebbe essere quello di un grandangolo, come un ritratto oppure una foto sportiva.
Le focali più piccole hanno lo stesso utilizzo dei grandangoli, mentre quelle come 50mm, 85mm e 105mm hanno un utilizzo più adatto alla ritrattistica.
Misure come 200mm e 300mm vengono utilizzate perlopiù nella fotografia naturalistica o sportiva, anche se raramente possono essere utilizzate per concerti.
PRO: Qualità dell’immagine, sono lenti progettate per avere solamente quella lunghezza focale, quindi avviene uno studio più preciso delle lenti interne.
Non avendo escursione ma essendo appunto obiettivi fissi, ti portano e “costringono” a muoverti pensando maggiormente alla composizione la scena (su questo argomento farò degli articoli dedicati).
Un altro loro vantaggio è che sono MOLTO luminosi, le aperture focali massime sono comprese fra f1.2 e f2.8.
CONTRO: Il vantaggio della lunghezza focale non modificabile si può trasformare anche in uno svantaggio.
Se ti trovi in posizione troppo ravvicinata inquadrerai solamente una piccola porzione della scena.
Al contrario se la scena che vuoi fotografare è troppo distante…il tuo punto di interesse potrebbe essere confuso sullo sfondo.
Menzione d’onore fra le ottiche fisse va al 50mm. Possiamo definirla un ottica molto versatile grazie al suo angolo di campo che è simile a quello dell’occhio umano (~45°) ed ha un prezzo abbastanza accessibile.
Ho utilizzato proprio quest’ottica per fare questo scatto ad Elisa, figurante del Corteo Storico del Comune di Pontassieve.
Teleobiettivi
Il loro tratto distintivo è la lunghezza focale maggiore di 50mm.
Hanno il notevole vantaggio di “avvicinare” i soggetti lontani senza farci muovere, permettono di dare un maggiore risalto a ciò che abbiamo in primo piano rispetto allo sfondo; possono evidenziare piccoli dettagli che potrebbe essere impossibile vedere per la lontananza o la difficoltà di arrivare alla scena.
PRO: una maggiore lunghezza focale, questa permette di “avvicinare soggetti distanti” ed isolare (tecnicamente “staccare”) i soggetti dallo sfondo.
La loro escursione focale evita di dover cambiare frequentemente obiettivo.
CONTRO: Isolare ed avvicinare si può ottenere anche grazie ad angolo di campo ristretto (20°-> 5°); questo però può diventare anche un fattore negativo specialmente su APS-C perché si perde una porzione della scena.
Peso ed ingombro dei teleobiettivi sono due variabili da prendere in considerazione.
Un teleobiettivo di uso comune come il 70-200 f2.8 pesa ca 1.5kg: portarlo con se una giornata o scattare a lungo richiede molto allenamento.
Qua sotto un’immagine del 70-200 ed una mia immagine fatta con questo obiettivo durante un concerto di Francesco de Gregori; il cantautore ha l’abitudine di fumare durante il concerto, e grazie alle luci il fumo ha contribuito a creare un’atmosfera degna di nota.
Zoom
Sono una categoria di teleobiettivi che hanno la possibilità di passare da grandangolare a teleobiettivo (e.g. 18-70 / 18-105); hanno un’apertura focale variabile 3.5-5.6.
PRO: Hanno una buona versatilità, annosa questione per chi viaggia, con ridotto peso ed ingombro. In commercio si trovano anche obiettivi che vanno da 18 a 300mm, quindi con una lente sola è possibile coprire un range MOLTO ampio di focali.
Molti zoom hanno prezzi accessibili e spesso sono oggetto di offerte delle grandi catene commerciali.
CONTRO: Fra i contro è necessario dire che le ottiche con grande escursione focale non brillano di qualità. Il range di lunghezze che abbracciano è troppo elevato per fornire nitidezza e resa in termini di contrasto.
La loro focale variabile ci pone una serie di compromessi con l’apertura focale variabile.
Il discorso è abbastanza analogo per gli zoom entry level, obiettivi di qualità modesta che alla massima lunghezza focale tendono a deteriorare la qualità dell’immagine ai bordi più esterni.
Nelle immagini potrai vedere proprio il 18-300 di cui ti davo esempio, e la sua estensione fisica.
L’immagine accanto la ho scattata con uno zoom, un 18-70 f35.5-5.6 durante l’evento Florence 2012; attraverso un cerchi in marmo nero installato nella piazza, ho ritratto la statua di Dante contornata dai colori caldi dell’alba.
Obiettivi per usi speciali
Gli obiettivi fotografici si possono distinguere anche per usi speciali.
Fisheye: letteralmente ‘occhio di pesce’. Sono ottiche fisse grandangolari estreme, la cui lunghezza focali è fra 8 e 16mm max.
Si chiamano in questo modo per la distorsione che danno alle loro foto.
Questo effetto può sembrare creativo ma fra l’essere creativo e l’essere banale/inguardabile…la differenza è sottile, MOLTO!
Il prezzo varia dalle poche centinaia di euro alle migliaia, in funzione di molteplici aspetti fra cui la qualità delle lenti e la capacità di messa a fuoco.
A questo link trovi una carrellata di immagini realizzate con questo tipo di ottica.
Decentrabili (o basculanti): sono ottiche fisse grandangolari. Hanno la possibilità di “decentrarsi” rispetto al corpo macchina; permettono il controllo delle distorsioni dovute all’inclinazione della macchina fotografica.
Tramite delle ghiere sull’obiettivo possiamo spostarlo in alto/basso o verso sinistra/destra; questo li rende particolarmente adatti in architettura.
Qua alcune immagini reperibili su google.
I prezzi di queste ottiche si aggirano su alcune migliaia di euro dato il loro peculiare utilizzo, le difficoltà costruttive e la nicchia di utilizzo.
Macro: sono obiettivi fissi utilizzati per rendere particolarmente nitidi soggetti a distanza ravvicinata come fiori o animali.
Nella fotografia naturalistica il diaframma generalmente è tenuto molto chiuso e la macchina è posizionata sul cavalletto.
Molto diffuso per la qualità della resa fotografica è il 105mm, che viene utilizzato molto anche per i ritratti.
Queste ottiche hanno prezzi diversi in funzione della lunghezza della lente.
Qua puoi trovare alcune immagini realizzate a fiori ed animali con queste ottiche.
Personalmente ho talmente tanta paura degli insetti che anche vederli in foto mi da i brividi lungo la schiena…
Termina qua questo articolo su come distinguere gli obiettivi fotografici
Con questo articolo sei in grado di distinguere e classificare gli obiettivi fotografici nelle varie tipologie.
Questo ti è utile per capire la tua attrezzatura da quali obiettivi fotografici è composta ed iniziare a distinguere gli usi che vuoi farne.
Tutto si ancora anche al sensore della tua reflex ed all’angolo di campo della scena che vuoi fotografare.
Nel prossimo articolo ti parlerò di come scegliere l’obiettivo e ti darò alcune indicazioni e consigli.
Quindi la foto sotto: quale obiettivo? Grandangolo, zoom, fisso, teleobiettivo o…

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