
Percorsi e luoghi nascosti in un viaggio tra arte e storia
Firenze si può attraversare osservando i suoi monumenti oppure cercando di interpretarli attraverso la fotografia:
- Linee
- Prospettive
- Luce
- Dettagli
- Relazioni tra gli elementi
Questi elementi trasformano una passeggiata nel centro storico in un esercizio di osservazione e racconto visivo.
Questo articolo nasce da una mattinata trascorsa con Francesca Luchini, storica dell’arte e guida turistica. Lei mi ha accompagnato tra episodi, luoghi e curiosità della città mentre io ho cercato di tradurre ciò che vedevo e che mi spiegava.
Lei vede riferimenti di arte e frammenti di storie, io cerco di riportarli trasformandoli in immagini, scegliendo ogni volta cosa includere, il punto di vista da utilizzare e il dettaglio da mettere in evidenza.
Accompagnare Francesca, guida turistica e storica dell’arte, è stato molto piacevole. Ci accomunano l’ironia, il modo di affrontare le cose con il sorriso e, soprattutto, la capacità di meravigliarci e restare incantati davanti a ciò che incontriamo.
Una passeggiata turistica conduce da un luogo all’altro.
Un’esperienza fotografica richiede di rallentare, osservare con maggiore consapevolezza e domandarsi che cosa vogliamo raccontare prima ancora di scattare
È lo stesso approccio che porto nei miei corsi di fotografia a Firenze, nei quali teoria, osservazione e pratica sul campo procedono insieme.

Torre San Niccolò: osservare Firenze dall’alto
La nostra prima tappa del tour fotografico di Firenze è la Torre San Niccolò, costruita nel 1324: è l’unica ad aver mantenuto la sua altezza originale. All’interno potrai fotografare l’affresco della Madonna col bambino e santi, un capolavoro nascosto.
La Torre San Niccolò offre uno spunto perfetto per iniziare il tuo album di foto, fornisce una splendida vista sulla città!
Tuttavia è visitabile in alcuni periodi dell’anno, con accessi regolamentati e generalmente su prenotazione. Prima di programmare la visita è quindi opportuno verificare aperture e modalità aggiornate sulla pagina ufficiale dedicata alla Torre San Niccolò.
Era una delle porte di accesso alla città e i lavoratori che tornavano tardi la sera, per segnalare la propria presenza e non essere chiusi fuori, lanciavano pietre contro la porta in chiusura. Da qui nasce il famoso detto “alle porte coi sassi”.
Porta San Miniato: una soglia tra città e collina
Lasciando la Torre San Niccolò ed entrando in via San Miniato, pochi metri dopo incontriamo Porta San Miniato, ancora inserita in un tratto con le antiche mura fiorentine e che risale verso la collina.
Fa parte dell’ultima cerchia muraria medievale costruita intorno al 1320.
Il nome deriva proprio dalla strada che conduce verso la basilica di San Miniato al Monte.
A differenza delle altre porte principali di Firenze, non ha una torre: i soldati sorvegliavano il passaggio da un camminamento sopra l’arco, a cui si accedeva attraverso una scala sul lato interno. Sulla parte esterna sono visibili anche due stemmi in pietra con i simboli del Comune di Firenze.
Fotograficamente la trovo interessante proprio per la sua semplicità. L’arco incornicia il passaggio, le mura accompagnano lo sguardo verso la collina mentre la superficie irregolare delle pietre conserva ancora i segni del tempo. È uno di quei luoghi che passano inosservati quando camminiamo in fretta, ma che diventano un esercizio di osservazione quando rallentiamo e cerchiamo di leggere il rapporto tra architettura, strada e paesaggio.
Via de’ Bardi: dettagli e tracce della città
Proseguendo, ci dirigiamo verso Via de’ Bardi, una delle vie più antiche dell’Oltrarno.
Conosciuta originariamente come “borgo pidiglioso”, la strada ha preso il nome dalla ricca famiglia dei Bardi.
Qui, quando fai un tour fotografico di Firenze, potrai scattare foto dei palazzi storici e immergerti nell’atmosfera medievale della zona e trovare anche le famose “buchette del vino”. La loro apertura era posta su vani facilmente collegati alle cantine e consentivano di vendere il vino direttamente in strada.
Erano così strette da permettere appena il passaggio di un fiasco e un po’ di cibo ai bisognosi in modo anonimo e in sicurezza (per evitare anche le epidemie che a quei tempi dilagavano).
Scattare una foto di queste buchette è catturare un pezzo di storia fiorentina.
Durante il nostro tour con Francesca, la parte culturale è stata anche intervallata da una parte più “allegorica”…
Questo è uno dei motivi per cui ci siamo trovati bene: prendersi sul serio quanto basta, insegnare l’arte e la fotografia in modo accessibile a tutti e leggero.
Casa-Torre dei Barbadori: fotografare la verticalità nel tour fotografico di Firenze
Non si può parlare di un tour fotografico di Firenze senza vedere la Casa-Torre dei Barbadori, un esempio di casa-torre medievale tipica della Firenze del XII secolo.
Francesca mi ha spiegato che le case-torri della Firenze medievale potevano raggiungere anche circa 65 metri di altezza.
La Torre dei Barbadori rappresenta l’architettura della “città turrita”, antico soprannome di Firenze dovuto al gran numero di torri che ne punteggiavano lo skyline. Come molte altre case-torri, fu però “scapitozzata”, cioè abbassata fino all’altezza massima consentita dagli ordinamenti comunali.
In questo tour fotografico di Firenze, Francesca mi racconta che
“Le case-torri erano costruite per scopi difensivi e abitativi, e la Casa-Torre dei Barbadori non fa eccezione. La porta d’ingresso è situata al primo piano ed è accessibile soltanto tramite una scala a pioli. Questa rappresentava una misura di sicurezza contro gli intrusi”.
Francesca Luchini
Fotografare questa torre è come fare un salto indietro nel tempo, catturando l’essenza della vita medievale e l’ingegnosità architettonica di quell’epoca.
Ogni dettaglio racconta una storia: dalle mura spesse utilizzate come magazzini o stalle, alle finestre strette e alte pensate per la difesa.
Immergersi in questo ambiente ti farà sentire un vero viaggiatore del tempo, pronto a scoprire i segreti nascosti di Firenze.
Ponte Vecchio: cercare un punto di vista personale
Nessun tour fotografico di Firenze può dirsi completo senza una visita al Ponte Vecchio!
Francesca Luchini
Questo ponte storico, con le sue botteghe sospese sull’Arno, è uno dei luoghi più fotografati al mondo.
Originariamente il Ponte Vecchio ospitava le botteghe dei beccai, i macellai fiorentini. Nel 1593 per ordine del Granduca Ferdinando I, i macellai furono sostituiti dagli orafi, in modo da migliorare l’igiene e il decoro del ponte.
Un’altra caratteristica affascinante del Ponte Vecchio è il Corridoio Vasariano, costruito nel 1565 da Giorgio Vasari che collega attraverso una passeggiata aerea Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, passando attraverso la Galleria degli Uffizi.
Fu progettato per permettere alla famiglia dei Medici di spostarsi in sicurezza tra le loro residenze: offre oggi uno degli scorci più sorprendenti, quanto inattesi e panoramici di Firenze.
Fotografare il Ponte Vecchio significa catturare la sua evoluzione storica e il suo fascino senza tempo. Ogni angolo offre una prospettiva unica, perfetta per arricchire il tuo portfolio fotografico con scatti che raccontano una storia secolare.
Il Corridoio Vasariano è stato riaperto al pubblico nel 2024 ed è nuovamente visitabile seppur con accesso regolamentato e previa prenotazione. Per orari e modalità è consigliabile consultare il sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi.
Chiasso dei Baroncelli: il muro romantico
Arrivati in Chiasso dei Baroncelli troviamo un muro con tutti i baci

“È storicamente ricercato come angolo romantico e fotogenico dove ogni scatto racconterà una storia d’amore intramontabile.”
Francesca Luchini (citazione ironica)
È stata una piacevole e gradevole ironia quella di Francesca che vedendo quel muro si è lasciata andare.
Ma torniamo al nostro tour fotografico di Firenze…
Il Chiasso dei Baroncelli è una viuzza stretta che rappresenta una delle gemme nascoste del nostro tour fotografico di Firenze.
Questo chiasso prende il nome dalla famiglia Baroncelli che dopo aver acquisito grande potere decise di stabilire le loro proprietà nella zona compresa tra via Lambertesca e via Vacchereccia.
Precedentemente era noto come “chiasso dei Lanzi”: Cosimo I de’ Medici, nel 1541, vi accasermò un corpo di 200 soldati Lanzichenecchi come sua guardia personale.
Tradizionalmente il chiasso rappresenta una strada stretta, breve, spesso sudicia e mal frequentata. Nell’accezione fiorentina, il chiasso era considerato meno importante del vicolo.
Piazza della Signoria: linee, cornici e prospettive
Eccoci arrivati in una piazza che toglie il fiato a vedere l’arte e la bellezza.
In un tour fotografico di Firenze, Piazza della Signoria la possiamo considerare il cuore pulsante della città.
Una volta entrati all’interno di Palazzo Vecchio ci si imbatte nel Cortile di Michelozzo, con i suoi eleganti archi e dettagli rinascimentali: un vero paradiso per i fotografi, offrendo infinite opportunità per scatti artistici e indimenticabili.
Palazzo Vecchio ha una storia affascinante: fu costruito sopra le rovine di un antico palazzo della famiglia Uberti, simbolo del potere ghibellino che fu distrutto per ordine della Repubblica Fiorentina. Questa combinazione unica di vecchio e nuovo è ancora visibile oggi, con un’apertura centrale che sembra rivelare strati di storia sovrapposti.
Nel Cortile di Michelozzo, ho dato dei suggerimenti a Francesca.
Accompagnandola in questo tour fotografico di Firenze ho imparato molte cose e ne ho approfittato per darle dei suggerimenti fotografici su come fotografare il Perseo di Cellini.
Se guardi la statua attraverso la porta aperta di Palazzo Vecchio trovi un effetto prospettico unico, incorniciando la statua in modo spettacolare con lo sfondo maestoso del cortile.
Questo esempio mostra come cambiare inquadratura e punto di vista possa trasformare un soggetto molto conosciuto in un’immagine personale.
Qua ho avuto modo di cogliere Francesca in contemplazione, incantata dall’arte e dalla storia.

Piccolo Museo “Tracce di Firenze”: un viaggio nel tempo
All’interno di Palazzo Vecchio, il Piccolo Museo “Tracce di Firenze” offre un’affascinante narrazione per immagini della città e del suo sviluppo urbanistico e architettonico.
Al suo interno ci sono dipinti, stampe e disegni che documentano l’evoluzione di Firenze, inclusa la famosa “Pianta della Catena”.
Curiosità storiche della “Pianta della Catena”:
- Ponte Vecchio: è raffigurato senza il Corridoio Vasariano.
- Palazzo Pitti e Giardino di Boboli: la mappa li mostra prima dell’ingrandimento ordinato da Cosimo I.
- Mura della città: si possono vedere le mura prima della demolizione ottocentesca dell’architetto Giuseppe Poggi.
- Duomo di Firenze: è rappresentato senza la facciata ottocentesca, offrendoci uno spaccato autentico di come appariva la città prima delle successive modifiche architettoniche.
La sezione “Tracce di Firenze” permette di leggere lo sviluppo urbano della città attraverso mappe, dipinti e vedute storiche. È un passaggio particolarmente interessante per comprendere come Firenze abbia modificato nel tempo la propria immagine.
Piazzetta del Limbo e Chiesa dei Santi Apostoli
La Piazzetta del Limbo e la Chiesa SS. Apostoli sono luoghi di grande suggestione.
Il suo nome è dato dal cimitero dei bambini morti non battezzati che un tempo vi si trovava. Accanto sorge la Chiesa dei Santi Apostoli, al cui interno si trova un braciere in argento e rame dorato che custodisce schegge di pietra del Santo Sepolcro.
Queste pietre sono usate la mattina di Pasqua per accendere il “fuoco sacro”, usato per accendere la Colombina dello spettacolare Scoppio del Carro.
Questa tappa del tour fotografico di Firenze ti permette di catturare l’atmosfera spirituale e storica di Firenze, con ogni scatto che racconta una storia di fede e tradizione.
Palazzo Bartolini-Salimbeni: leggende nel tour fotografico di Firenze
Il Palazzo Bartolini-Salimbeni in Piazza Santa Trinita è famoso per il motto “Per non dormire”.
La leggenda narra che un membro della famiglia abbia utilizzato l’oppio per superare i concorrenti nell’acquisto di un prezioso carico di lana.
La mattina seguente i mercanti dormirono fino a tardi per effetti della sostanza stupefacente e il Bartolini invece, che non aveva bevuto, riuscì ad acquistare tutto il carico di lana, traendone guadagni enormi.
Il motto “Per non dormire” è dunque a ricordo di questo fatto!
Ho scoperto questo aneddoto durante il nostro tour fotografico di Firenze, nonostante sia fiorentino eh…!!
Loggia del Bigallo: quando l’architettura racconta
Concludiamo il nostro tour fotografico di Firenze alla Loggia del Bigallo in Piazza Duomo.
Fu costruita per la Compagnia della Misericordia e poi usata dalla Compagnia del Bigallo, dopo la fusione delle due organizzazioni. Questa compagnia era dedita alla cura degli orfanelli.
Dopo la separazione delle due compagnie, la loggia e il palazzo annesso rimasero sotto la gestione del Capitano del Bigallo.
Nella loggetta, venivano esposti i fanciulli smarriti o abbandonati, affinché fossero riconosciuti e potessero essere affidati alla tutela della compagnia.
Fotografare la Loggia del Bigallo offre una meravigliosa opportunità per osservare l’architettura gotica, le decorazioni scultoree e la storia sociale di Firenze, trasformando ogni scatto in un racconto di cura e protezione.
Conclusione del tour fotografico di Firenze: arte e fotografia in perfetta armonia
Questo tour fotografico di Firenze non è stato solo un’opportunità per scattare splendide foto, ma anche un’occasione per me di apprendere di più sulla storia della mia città.
Francesca Luchini è una guida straordinaria che ha reso una mattinata di shooting piacevole e istruttiva.
Francesca è anche la mente dietro i tour d’arte per bambini, dove la storia dell’arte viene raccontata e spiegata ai più piccoli in modo semplice e divertente.
Il servizio fotografico è stato un modo per valorizzare al meglio la sua professione, permettendo nel frattempo a me di ricevere spiegazioni chiare e coinvolgenti, proprio come se fossi un bambino. Grazie ai toni informali e ai cambi di ritmo nella conversazione, l’esperienza è stata anche estremamente piacevole.
Questa mattinata di scambio ha unito due arti e due mestieri creando un legame unico tra conoscenze simili.
Ho esplorato Firenze con occhi nuovi, scoprendo angoli nascosti e storie affascinanti.
Bene, siamo arrivati al termine e… che dire: spero che questa guida possa esserti utile per i tuoi viaggi a Firenze e che tu possa vivere un’esperienza altrettanto ricca e gratificante.

Vuoi imparare a fotografare Firenze con più consapevolezza?
Un percorso individuale per migliorare tecnica, composizione e capacità di osservazione, mettendo in pratica ciò che impari anche tra le vie della città.
















































































